1. CECCO D’ASCOLI
L’Acerba
1730
Ms. 1592
Scritto in antico volgare umbro-marchigiano ed in sestine, il poema Acerba di Cecco d’Ascoli (Francesco Stabili) raccoglie nozioni enciclopediche sulla scienza del XIII secolo inerenti questioni di alchimia, astrologia, astronomia, meteorologia, medicina, etica e fisiognomica, ospitando altresì un compendio sulla tradizione medievale di bestiari e lapidari. Nella lettera introduttiva al manoscritto, datata 18 settembre 1730, Cassio Vinci da Ascoli spiega di aver copiato l’opera dello Stabili senza alcuna “emendatura”, restando fedele all’originale.
2. ELIA DA CORTONA
Vita et miracoli di S. Antonio da Padova …
Padova, 1655
Coll. X.10.56.
Frate Elia da Cortona fu una figura di rilievo nella scena sacra e politica del suo tempo: tra i primi seguaci di san Francesco d’Assisi, ricoprì l’incarico di vicario nonché ministro generale dell’Ordine francescano, divenendo successivamente primo Custode della Tomba del santo e della neonata Basilica di Assisi. Instaurò uno stretto legame con Federico II, Imperatore del Sacro Romano Impero, che lo nominò suo consigliere e diplomatico. Secondo alcune fonti, durante gli anni trascorsi alla corte sveva il frate si dedicò allo studio e alla pratica dell’alchimia, realizzando alcuni trattati in lingua latina sull’argomento
3. ANONIMO
Tres Haute & Puissante Princesse Christine Royne de Svede …
1657
ZZ.22.18
Dopo essersi convertita al Cattolicesimo, Cristina di Svezia venne accolta a Roma con grandi onori e celebrazioni. La regina “virile” nutriva un forte interesse per lo studio e la pratica dell’alchimia, alla quale scelse di dedicarsi con passione soprattutto negli ultimi anni della sua vita. Oltre a possedere Palombara, il poeta ed erudito che ospitava all’interno del suo giardino romano la cosiddetta “Porta Alchemica”, un vero e proprio portale che, secondo la leggenda, fu eretto per commemorare il buon esisto di una trasmutazione avvenuta negli appartamenti della sovrana.




