“MIUZZU BRIGANTE E FILOSOFO”
Entroterra Siciliano fine ‘800 inizi ‘900. La fidanzata insidiata, l'ingiusta detenzione e l'impossibilità di rivedere la madre, portano Giuseppe Salamone detto “Miuzzu” a diventare brigante. Stretto nella morsa dello strapotere di un signorotto locale avrà in sua madre l’unico conforto ma... purtroppo non la rivedrà più e la sua vita sarà stravolta per sempre. Miuzzu in carcere studia, legge libri di poeti e scrittori che lo porteranno a difendersi nelle aule dei tribunali a colpi di frasi filosofiche da lui composte. Vita sentimentale, latitanza, libertà e rinascita come filosofo, creano una figura tra le più paradossali della storia del brigantaggio. Il tutto è raccontato nel genere “Tragironico”, un miscela di Risate, Ironia, Dramma, Tragedia e Comicità. Le musiche e i tre brani cantati da Miuzzu sono inediti. Il testo recitato è in lingua italiana con alcune parole siciliane facilmente comprensibili. Un lavoro durato 5 anni di ricerca, costruito attraverso fonti letterarie e testimonianze dirette. Lo spettacolo non inneggia assolutamente al brigantaggio ma si prefigge invece uno scopo EDUCATIVO, per giovani e adulti, attraverso “La teoria delle finestre rotte”, tema purtroppo senza tempo per la situazione di delinquenza e di disagio sociale di allora e odierna. DATI DELLO SPETTACOLO Titolo: “MIUZZU BRIGANTE […]

