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Bacheca 3 – De Trinitate

7. Aurelius Augustinus

Sancti Aurelii Augustini Hipponensis Episcopi ad Optatum Episcopum Milevitanum De Natura et Origine Animae …

Vienna, 1732

L.19.3

Questo volume del Fondo antico custodisce vignette calcografiche, finali e capilettera figurati disegnati e incisi da Johann Adam Schmutzer.
In mostra l’incipit della seconda epistola di Sant’Agostino ad Ottato, vescovo di Milevi, scritta nell’estate-autunno del 418: il Santo illustra al suo corrispondente tutte le cose certe e incerte in merito all’anima, in particolare sulla sua origine e sulla sua salvezza per mezzo della fede e della misericordia di Dio.

Sancti Aurelii Augustini Hipponensis Episcopi

8. Aurelius Augustinus

De Trinitate libri XV

sec. XIII ex.

Ms. 159

Il manoscritto, decorato da iniziali rubricate, è composto da 312 carte; le prime ed ultime 4 sono state vergate da un’altra mano sul finire del XIII secolo. All’inizio del volume si trova un antico indice dei contenuti con la dicitura «Questi libri del beato Agostino sono contenuti in questo volume»: oltre al De Trinitate, il codice ospita infatti numerose altre opere del Santo come il De doctrina christiana, il De libero arbitrio o l’Hypognosticon.

De Trinitate libri XV

3. Aurelius Augustinus

De Trinitate

Venezia, 1489

Inc. 99

Trattato del Santo sulla Trinità, raccolto in 15 libri, pubblicato il 12 novembre 1489. L’opera nasce in risposta alle questioni dottrinali sollevate dai credenti, nonché alle speculazioni che ruotavano attorno all’inconcepibile dogma della Trinità divina. Partendo da un’analisi della Sacra Scrittura, il Doctor Gratiae presenta la sua indagine sul Mistero trinitario, trattando, fra le altre cose, la relazione fra il Creatore e il Suo creato, la figura del Padre, le proprietà dello Spirito Santo e l’uguaglianza fra gli uomini. Si narra che un giorno Agostino, mentre si trovava in riva al mare meditando sulla Trinità, incontrò un bambino intento a versare tutta l’acqua del mare in una buca servendosi di una conchiglia: alla sua affermazione sull’impossibilità di riuscire in una tale impresa, il bambino replicò che è altrettanto impossibile alla piccolezza della mente scandagliare il Mistero trinitario. Detto questo, sparì.

De Trinitate Venezia, 1489