L’Angelica possiede e tutela circa 200.000 volumi di cui più di 100.000, editi dal XV al XIX secolo, costituiscono il fondo antico della biblioteca. Fondata nel 1604 dall’arcivescovo Angelo Rocca e arricchita nei secoli da lasciti e acquisizioni straordinarie, l’Angelica rappresenta oggi una delle biblioteche pubbliche più antiche d’Italia e un presidio culturale di rilievo internazionale per lo studio dell’umanesimo, della letteratura italiana e della storia religiosa moderna.
I settori più ricchi, che vengono ancora oggi incrementati in base ad acquisti e donazioni, comprendono opere sul pensiero di Sant’Agostino e sull’attività dell’Ordine agostiniano, la storia della Riforma e Controriforma, raccolte su Dante, Petrarca e Boccaccio, testi di letteratura italiana e sul teatro dal XV al XVIII secolo, edizioni rare (bodoniane, elzeviriane), opere su Roma, periodici italiani e stranieri dei secoli XVII-XVIII. A questi si affiancano preziose collezioni di testi giuridici, filosofici e teologici che testimoniano secoli di dibattito intellettuale europeo.
Il fondo manoscritti raccoglie oltre 2.700 codici, pergamene e autografi di straordinario valore storico e filologico, risalenti dal Medioevo all’età moderna. Tra questi figurano testimonianze rare della produzione letteraria e religiosa italiana ed europea, che costituiscono una fonte imprescindibile per la ricerca accademica e paleografica.
Il fondo moderno completa il patrimonio librario con acquisizioni sistematiche di volumi contemporanei nelle discipline storiche, letterarie e linguistiche, garantendo la continuità della missione culturale della biblioteca e il suo dialogo con la ricerca attuale.
La Biblioteca possiede inoltre circa 600 pubblicazioni periodiche, italiane e straniere, relative alle medesime discipline, strumento indispensabile per il monitoraggio dell’evoluzione scientifica nei settori di competenza. Strumenti bibliografici e manuali di filologia e linguistica vengono acquistati per la valorizzazione e lo studio delle raccolte.
Il patrimonio storico-artistico arricchisce ulteriormente l’identità dell’istituto: affreschi, arredi lignei d’epoca, ritratti e oggetti d’arte decorano gli spazi storici della biblioteca, trasformando ogni visita in un’esperienza che intreccia cultura del libro e bellezza figurativa. L’insieme di questi beni testimonia la vocazione dell’Angelica a essere non solo custode di testi, ma luogo vivo di memoria e civiltà.
I settori più ricchi, che vengono ancora oggi incrementati in base ad acquisti e donazioni, comprendono opere sul pensiero di Sant’Agostino e sull’attività dell’Ordine agostiniano, la storia della Riforma e Controriforma, raccolte su Dante, Petrarca e Boccaccio, testi di letteratura italiana e sul teatro dal XV al XVIII secolo, edizioni rare (bodoniane, elzeviriane), opere su Roma, periodici italiani e stranieri dei secoli XVII-XVIII. A questi si affiancano preziose collezioni di testi giuridici, filosofici e teologici che testimoniano secoli di dibattito intellettuale europeo.
Il fondo manoscritti raccoglie oltre 2.700 codici, pergamene e autografi di straordinario valore storico e filologico, risalenti dal Medioevo all’età moderna. Tra questi figurano testimonianze rare della produzione letteraria e religiosa italiana ed europea, che costituiscono una fonte imprescindibile per la ricerca accademica e paleografica.
Il fondo moderno completa il patrimonio librario con acquisizioni sistematiche di volumi contemporanei nelle discipline storiche, letterarie e linguistiche, garantendo la continuità della missione culturale della biblioteca e il suo dialogo con la ricerca attuale.
La Biblioteca possiede inoltre circa 600 pubblicazioni periodiche, italiane e straniere, relative alle medesime discipline, strumento indispensabile per il monitoraggio dell’evoluzione scientifica nei settori di competenza. Strumenti bibliografici e manuali di filologia e linguistica vengono acquistati per la valorizzazione e lo studio delle raccolte.
Il patrimonio storico-artistico arricchisce ulteriormente l’identità dell’istituto: affreschi, arredi lignei d’epoca, ritratti e oggetti d’arte decorano gli spazi storici della biblioteca, trasformando ogni visita in un’esperienza che intreccia cultura del libro e bellezza figurativa. L’insieme di questi beni testimonia la vocazione dell’Angelica a essere non solo custode di testi, ma luogo vivo di memoria e civiltà.

