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4. RAIMONDO DI SANGRO

Supplica di Raimondo di Sangro principe di S. Severo …

Napoli, 1753

II.8.13

Nell’autunno del 1753 il principe Raimondo di Sangro, noto anche come Gran Maestro del Rito Egizio Tradizionale, diede alle stampe una Supplica destinata al pontefice Benedetto XIV. La recente pubblicazione della sua Lettera apologetica aveva infatti attirato l’ostilità degli ambienti ecclesiastici, che la giudicavano eretica e simile ad una peste: incentrata sul sistema di notazione e scrittura dei quipu peruviani, l’opera passava in rassegna questioni di varia natura, tra le quali l’origine del mondo, dell’uomo e della scrittura, i miracoli, la libertà di pensiero e il panteismo, attraverso un linguaggio che la Santa Sede definì “maligno” ed esoterista. La supplica del nobile non riuscì a sortire l’effetto sperato, giacché l’Apologetica fu nuovamente inserita nell’Indice dei libri proibiti nel 1754.

Supplica di Raimondo di Sangro

5. RAMÓN LULL

Ars brevis illuminati doctoris Magistri Raymundi Lull …

Parigi, 1578

ZZ.5.14/2

Teologo e mistico catalano, Ramón Lull fu un fervente missionario votato alla conversione degli infedeli, nonché grande sostenitore delle crociate. Autore prolifico, scrisse numerose opere di carattere teologico, mistico, alchemico, scientifico e letterario, riuscendo a far dialogare la teologia con le scienze naturali secondo il simbolismo derivato dala tradizione cabalistica (lettere, cerchi, figure mobili, ecc.). Nella sua Ars brevis, Lull elabora la sua teoria del sapere che si estende dalla esposizione dei contenuti della scienza universale alle teorie medievali sull’uomo, sulla natura, su Dio e sugli angeli.

Ars brevis illuminati doctoris

6. HEINRICH KHUNRATH

Amphiteatrum sapientiae aeternae solius verae, christiano-kabalisticum, divino-magicum …

Hanau, 1609

h.9.28

Heinrich Khunrath fu un medico, filosofo e alchimista tedesco vissuto nel XVI secolo. La sua opera Amphiteatrum sapientiae aeternae è considerata una sintesi di magia e dottrina cristiana, secondo la definizione “crisitiano-cabalistica” della sapienza fornita dall’autore stesso; lo scopo principale del volume era quello di sviluppare una magia naturale “cristianizzata”, nonché giungere alla scoperta della materia primaria occulta che avrebbe mostrato all’umanità la strada per ottenere la saggezza eterna.

Amphiteatrum sapientiae aeternae