7. ATHANASIUS KIRCHER
Athanasii Kircheri Soc. Iesu Oedipi Aegyptiaci tomus III …
Roma, 1654
LL.17.5
Gesuita erudito, filosofo e storico, Kircher fu uno studioso dalla mente enciclopedica: si interessò di matematica, filosofia, geologia, fisica, gnomonica, astronomia e studi orientali, divenendo una delle personalità più rinomate ed eclettiche del suo tempo. Interessato altresì allo studio dell’alchimia, entrò a far parte del famoso cenacolo alchemico che si riuniva intorno alla regina Cristina di Svezia, frequentato da noti volti del settore quali Francesco Maria Santinelli e Massimiliano Palombara. Condusse uno dei primissimi studi sui geroglifici egizi, che tentò di decifrare da alcuni obelischi, scoprendo il legame che univa la lingua egiziana antica al copto. Non a caso, Kircher è stato considerato il fondatore dell’Egittologia. In mostra è possibile ammirare una rappresentazione della Mensa Isiaca, una tavola d’altare in bronzo decorata con intarsi di fili e foglie in oro, argento, rame, zinco, stagno e niello, con il piano e i bordi interamente ricoperti da figurazioni e segni incisi ispirati a temi egizi. Al centro emerge la dea Iside in trono.
8. ATHANASIUS KIRCHER
Athanasii Kircheri e Societate Iesu, Oedipus Aegyptiacus …
Roma, 1652
LL.17.2
Frontespizio dell’Oedipus Aegyptiacus, una delle opere più celebri di Athanasius Kircher pubblicata in tre tomi tra il 1652 e il 1654. I riferimenti all’alchimia sono diffusi: lo studioso collega le varie fasi del processo alchemico al mito di Osiride, Iside e Horo, riportando interessanti osservazioni sulla tintura di “solfo fisso” che permetteva di trasformare la Luna nel Sole. Oltre agli autori greci e latini antichi, la vasta gamma di fonti di Kircher comprendeva testi in lingue orientali, tra cui ebraico, arabo, aramaico, copto, samaritano ed etiope, nonché numerose testimonianze archeologiche.



