10. Nicolas Gillier
Iconographia magni patris Aurelii Augustini Hipponensis episcopi et ecclesiae doctoris excellentissimi …
Bologna, 1654
X.14.27
L’incisione fa parte del prezioso album di 28 tavole mirabilmente incise da Adams Bolswert, allievo di Rubens, pubblicato ad Anversa nel 1624 e poi riedito trent’anni dopo a Bologna da Nicolas Gillier con dedica al cardinale Giovanni Girolamo Lomellini. Si tratta di una serie di tavole – tutte firmate o monogrammate dallo stesso Gillier – che testimoniano vari episodi della vita del Santo, tratti dalle opere dello stesso Agostino e dalle descrizioni di Possidio, suo amico, discepolo nonché primo biografo.
11. Aurelius Augustinus
Sermones
sec. X ex.
Ms. 1066
Il manoscritto riporta i Sermones di Sant’Agostino (cc. 1r-119r) ed il De compunctione libri duo di Giovanni Crisostomo (cc. 119v-140v). I Sermones raccolgono discorsi liturgici, morali, apologetici e di esegesi biblica.
12. Aurelius Augustinus
Sermones ad heremitas
Venezia, 1487
Inc. 806
Pubblicata il 26 maggio 1487, è la terza opera impressa dal tipografo veneziano Paganino de Paganini. Questa raccolta, attestata non prima del XIII secolo, fu pubblicata per la prima volta a Modena nel 1477. Tredici edizioni di incunaboli, dieci delle quali stampate in Italia e tre in traduzione italiana, riflettono la popolarità del testo.
13. Aurelius Augustinus
Sententiae
sec. XI ex. – XII in.
Ms. 723
Il manoscritto, ricco di iniziali miniate, ospita le Confessiones del Santo (cc. 1r-94v) in XIII libri. Agostino dedica i primi dieci alla sua personale confessione con Dio, narrando la sua infanzia e la vita dissoluta che aveva condotto sino al momento della conversione;la sua autobiografia si interrompe con il ritorno in Africa e la nomina a vescovo di Ippona. Gli ultimi tre libri danno spazio a riflessioni sul tempo e la memoria, la verità, la luce e la Creazione, in particolare sulla loro essenza e ed origine divina, insieme ad un commento dei relativi passi della Genesi.
14. Aurelius Augustinus
Epistolae familiares
1469
Ms. 20
Il codice contiene epistolae spuriae attribuite ad Agostino vescovo di Ippona, dirette a destinatari di vario tipo come persone con incarichi pubblici o amici. La prima carta è ornata da un’iniziale decorata con foglia d’oro, inserita in una cornice di bianchi girari; in basso uno scudo con un leone rampante su foglia d’oro, stemma della famiglia Angerolles di Alvernia.






