Bacheca 2 - Le pratiche giubilari
Fino al 1975 il Papa non apriva i battenti della Porta Santa, come abbiamo visto negli ultimi giubilei, ma iniziava il rito abbattendo il muro, cioè, spaccando alcuni mattoni con il martello e lasciando poi ai muratori il completamento dell’opera. In seguito, il martello venne sostituito da un oggetto simbolico di argento e oro. Altri oggetti inerenti a questa cerimonia sono: la cazzuola, i mattoni con il sigillo papale, le monete commemorative e l’acqua benedetta.
Indulgenze: “L’indulgenza è la remissione dinanzi a Dio della pena temporale per i peccati”. Questo gesto che, nei primi anni si otteneva con la confessione e la comunione, successivamente era associato anche al passaggio della Porta Santa simbolo della riconciliazione con Cristo.
Moneta Commemorativa: Per celebrare l’Anno Santo, il Vaticano conia una speciale moneta del Giubileo. La “Moneta del Giubileo2025” rappresenta l’offerta lasciata sulla tomba di San Pietro da un pellegrino della speranza durante il Giubileo del 1450.
Elemosina: L’elemosina è strettamente connessa al Giubileo, in quanto è una delle opere di misericordia e penitenza che i fedeli sono chiamati a compiere per ottenere l’indulgenza plenaria durante l’Anno Santo. Il Giubileo è un periodo di grazia e perdono, e l’elemosina, insieme ad altre pratiche religiose come il pellegrinaggio e la preghiera, ne rappresenta un aspetto fondamentale.

